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martedì 30 ottobre 2012

I Migliori pneumatici per l'inverno | TopWheels.it



All'arrivo dei primi freddi, è tempo di assicurarti che la tua auto sia pronta per far fronte ad una possibile nevicata  o a un calo delle temperature. Una delle prime cose a cui devi pensare, per la sicurezza della tua famiglia, sono gli pneumatici invernali. Consoci la differenza tra uno pneumatico con il simbolo "Three Peak Mountain Snowflake" e le gomme marcate "M+S"? Dai un'occhiata qui.

Dato che lo pneumatico è l' unico punto di contatto della tua auto con il suolo innevato, ghiacciato o bagnato, devi assicurarti di scegliere le gomme più idonee.  Solo gli pneumatici che hanno il simbolo Three Peak Mountain Snowflake (un fiocco di neve dentro una montagna a tre picchi) sono stati testati sulla neve per essere usati in condizioni invernali severe.
Se vuoi pneumatici invernali che vadano bene per un'ampia gamma di condizioni atmosferiche vale la pena cercare gli pneumatici adatti a te! Le gomme invernali, rispetto a quelle normali (cosiddetti estivi) possono dimezzare le distanze di frenata su suolo ghiacciato o innevato, e si adattano meglio alle temperature più rigide.


Cosa sono gli pneumatici "M+S"?

Gli pneumatici "M+S", o pneumatici Mud & Snow, sono stati concepiti soprattutto per migliorare le prestazioni della tua auto in condizioni di fango e neve fresca o sciolta. La sigla "M+S" si riferisce al design del battistrada delle gomme, che solitamente hanno consistenti scanalature e/o blocchi del battistrada che sono maggiormente distanziati rispetto a quelli delle gomme normali. Alcuni pneumatici "M+S", quelli chiamati all-season, in generale non sono performanti come le gomme estive –se in presenza di temperature alte- o come le gomme invernali –con temperature basse.
Non tutti gli pneumatici Mud e Snow sono stati testati in condizioni invernali. D'altro canto, tutti i veri pneumatici invernali portano il marchio M+S.Comunque, per rispettare le normative vigenti, è sufficiente montare gomme marcate M+S.

Consigli per gli pneumatici in inverno

Accertati che tu e la tua auto siate preparati per l'inverno. Oltre a scegliere gli pneumatici più adatti al tuo veicolo, controlla la pressione di gonfiaggio. I costruttori consigliano anche di sostituire  tutti e quattro le gomme estive sostituendole con pneumatici invernali in modo che si possa avere il massimo controllo dell' auto in condizioni di guida difficili. Ricorda anche che, se l'indice di velocità delle gomme invernali è più basso rispetto a quello indicato sul libretto di circolazione, devi apporre in posizione visibile dal conducente un adesivo che ti ricordi la velocità massima che puoi raggiungere con gli pneumatici invernali che hai montato. La velocità massima consentita dalle gomme invernali non può essere comunque inferiore al codice Q=160 km/h.Guidare con gli pneumatici adatti per questo inverno migliorerà la tenuta di strada, massimizzerà la tua sicurezza e permetterà alla tua auto di avere prestazioni ottimali.



Per Qualsiasi Consiglio o per Acquistare i tuoi Pneumatici invernali ideali:
TopWheels
Via Casilina 494 - 00177- Roma
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domenica 29 luglio 2012

Prototipo di Pneumatico senza Aria Bridgestone - TopWheels.it


Da poco Bridgestone svela il prototipo di un nuovo “pneumatico”, costruito in resine e materiali compositi, che non necessita di aria in pressione per mantenere la sua architettura.


Quest’ultima è assicurata da una sorta di intelaiatura intrecciata, che si porta dal margine interno dello pneumatico verso la faccia esterna sul lato del copertone. I vantaggi di questa gomma si tradurrebbero, secondo il colosso giapponese, nell’azzeramento del rischio di foratura e nella ridotta manutenzione dello stesso; a cominciare dal fatto che non ci sarebbe bisogno di monitorare costantemente le pressioni che, se errate, contribuiscono all’aumento dei consumi. E per di più questa gomma è riciclabile al 100%.
Bridgestone: allo studio il pneumatico senza ariaLa ruota di scorta diventerebbe di fatto superflua, facendo perdere qualche chilogrammo alla massa complessiva del veicolo e facendone guadagnare in volume al vano di carico.

Bridgestone ci tiene a sottolineare che, nonostante alcuni competitors abbiano sviluppato in passato prodotti assimilabili a questo, il prototipo in questione è attualmente l’unico pensato per una produzione di serie economicamente sostenibile.

Tuttavia qualche dubbio sorge spontaneo: l’architettura di questa tipologia di pneumatici non comporterebbe la necessità di progettare sospensioni adattate al loro utilizzo? Si potrebbero equipaggiare anche su sportive dure e pure? Con un cerchio piccolo come quello nelle immagini, quali sarebbero le ripercussioni sull’estetica? Quale sarebbe il grado di consumo dell’intelaiatura interna? Costo finale per l’acquirente?
Quesiti interessanti, ancora in sospeso, che contribuiscono ad aumentare la curiosità per questo intrigane progetto.


Per Qualsiasi domanda:

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UN NUOVO APPROCCIO PER SFIDARE LA CRISI - TopWheels.it



INTERVISTA AD ANDY DAVIES. MANAGING DIRECTOR BRIDGESTONE EUROPE SOUTH REGION.

Nuova organizzazione in Bridgestone per affrontare le sfide del futuro e la difficile congiuntura economica. Ne parliamo con Andy Davies, nuovo managing director di Bridgestone Europe South Region
Roberta Papadia
DA 16 ANNI in Bridgestone, ha una vasta esperienza internazionale con importanti ruoli ricoperti in Inghilterra, Belgio e Austria.

Quali sono le peculiarità dei principali mercati europei e di quello italiano?
Nel corso della mia carriera ho avuto l’opportunità di lavorare in diversi paesi, ciascuno con le proprie peculiarità: da quello britannico, in cui ad esempio non è presente il settore dei pneumatici invernali, a quello austriaco, puramente dedicato ai prodotti invernali. Per quanto riguarda l’Italia, gli inverni meno rigidi e l’ambiente normativo hanno ritardato lo sviluppo del mercato dei pneumatici invernali. Sviluppando il concetto del cambio di gomme stagionale, si ha l’opportunità di fidelizzare maggiormente i clienti mettendo a loro disposizione una gamma di servizi che vanno ben oltre il semplice acquisto di un pneumatico. Con i cambi invernali, infatti, il rapporto con il punto vendita diventa più assiduo con visite almeno due volte l’anno anziché una volta ogni tre. I rivenditori di pneumatici hanno quindi una maggiore opportunità di essere dei punti non solo di acquisto o riparazione, ma anche di manutenzione. In un settore in cui i margini sono costantemente ridotti, tale diversificazione rappresenta una buona opportunità per rafforzare il fatturato, a patto che il personale sia adeguatamente preparato. 
Non vi è comunque dubbio che lo scenario economico stia obbligando tutto il settore a riorganizzarsi. In Italia l’attuale situazione economica costituisce una sfida più importante rispetto ad altri paesi europei.

Come sta reagendo il mercato europeo alla crisi? Può dare dei dati sul trend del segmento vettura e le previsioni per l’anno?
Le cifre del mercato indicano chiaramente che ci troviamo in un momento difficile per l’economia, così come per l’intera industria automobilistica. Come risulta anche dai dati Anfia, la domanda di auto rispetto all’anno passato è scesa del 15% in Europa e del 28% in Italia. Lo stesso vale per il numero di immatricolazioni che negli ultimi dodici mesi è calato del 11,2% nell’Unione Europea e del 37,7% in Italia.
È evidente che la crisi economica sta condizionando fortemente la propensione all’acquisto dei consumatori e che il settore dell’auto sia particolarmente colpito. In tempi d’incertezza le famiglie non sono disposte a prendere in considerazione l’ipotesi di cambiare la propria automobile, a meno che non siano obbligate a farlo. Per la stessa ragione si tende a posticipare la sostituzione dei pneumatici usurati, nonostante questi siano un elemento chiave per la sicurezza di chi viaggia. Quello che sto notando è che oggi non c’è più una singola reazione alla crisi, ma una continua serie di iniziative di miglioramento che permettono ai paesi, ai settori industriali e alle aziende di adattarsi e rafforzarsi per affrontare con successo il futuro. È per questo che ritengo sia prevedibile un progressivo miglioramento nella seconda metà dell’anno, e la decisione di Bridgestone di dotarsi di una nuova struttura e organizzazione a livello regionale per linee di prodotto è stata adottata proprio per permettere all’azienda di affrontare meglio le sfide dei prossimi anni. 

L’Italia negli ultimi anni ha vissuto il boom del pneumatico invernale. Crede che vi sia ancora spazio per aumentare la quota? E in Europa?
L’Italia è uno dei mercati meno sviluppati per quanto riguarda il pneumatico invernale, se guardiamo le percentuali siamo sul 65% estivo e 35% invernale, mentre in altri mercati europei quest’ultimo può arrivare fino al 70%. Negli ultimi 5 anni il mercato è cresciuto grazie a una maggiore consapevolezza in tema di sicurezza, al bisogno di aver a disposizione dei mezzi di trasporto capaci di viaggiare in tutte le condizioni meteo e all’introduzione delle ordinanze locali che impongono l’uso dei pneumatici invernali o delle catene da neve. 
Per Bridgestone l’invernale è un segmento strategico. Il mercato italiano delle gomme invernali presenta sicuramente margini di crescita, e siamo ottimamente posizionati grazie alla gamma tecnologicamente avanzata di pneumatici Blizzak in grado di rispondere a tutte le esigenze degli automobilisti. Siamo quindi impegnati a supportare al meglio i rivenditori nella fase di sell out affinché l’automobilista possa scegliere Bridgestone non solo per la qualità dei propri prodotti, ma anche per i concreti vantaggi offerti.

Quali sono le strategie della casa per il mercato italiano nel breve periodo? 
In Italia possiamo contare su tre asset fondamentali: lo stabilimento di Bari dove produciamo oltre 20.000 pneumatici al giorno, il centro di ricerca e sviluppo nei pressi di Roma e un nuovo team fortemente motivato. In linea con i valori condivisi dall’azienda, continueremo il nostro lavoro senza mai perdere di vista il ruolo più importante che rivestiamo come produttori di pneumatici, ossia la volontà di continuare a focalizzarci sui temi della sicurezza e dell’ambiente. In fatto di sicurezza i pneumatici Run Flat (Rft) ne rappresentano la massima espressione: grazie a una particolare costruzione della carcassa permettono, in caso di foratura, di continuare il viaggio per altri 80 km consentendo di raggiungere la piazzola di sosta più vicina. 
Infine, ma non meno importante, crediamo che lavorare a stretto contatto con i produttori di automobili sia la chiave per lo sviluppo di nuovi pneumatici, oltre a costituire un requisito fondamentale in termini di sicurezza, poiché i produttori di auto hanno procedure di omologazione molto severe da seguire.

Bridgestone sta spingendo molto sul prodotto eco friendly e investendo anche in nuovi concept come il pneumatico senza aria. Possiamo approfondire?
La missione di Bridgestone è “servire la società con qualità superiore”. Puntiamo infatti a offrire sul mercato i prodotti migliori, garantendo il più alto livello di sicurezza e di tutela ambientale. Abbiamo creato perciò una linea specifica di pneumatici “verdi” a marchio Ecopia. L’ultimo prodotto della gamma si chiama Ecopia Ep150 e rappresenta il giusto equilibrio tra sicurezza e ambiente offrendo una ridotta resistenza al rotolamento con conseguente riduzione delle emissioni di anidride carbonica insieme a un elevato livello di sicurezza sul bagnato, a una maggiore resistenza all’usura e una guida confortevole. I prodotti Ecopia sono realizzati con le tecnologie d’avanguardia NanoProtech che, riducendo la dispersione di energia nella mescola, consentono una migliore distribuzione delle particelle di silicio e una riduzione della resistenza al fondo stradale. Questa tecnologia sviluppata da Bridgestone viene applicata ai nuovi prodotti.
Per quanto riguarda le ultime novità, Bridgestone ha recentemente presentato un prototipo di pneumatico senza aria che in futuro potrebbe diventare l’alternativa valida ed ecologica agli attuali pneumatici convenzionali. Grazie a una struttura interna a razze unica nel suo genere, non ci sarà più bisogno di gonfiare periodicamente le gomme. Ciò significa una minore manutenzione del pneumatico e allo stesso tempo si elimina il rischio di forature. Inoltre questi pneumatici sono prodotti con resina termoplastica e gomma riciclabili al 100%. Essi costituiscono un nuovo standard in termini di eco sostenibilità, sicurezza e comfort e, anche se a oggi non è stato possibile produrlo in serie, Bridgestone è fortemente impegnata nel suo sviluppo così come è impegnata nella messa a punto di un processo in grado di massimizzare l’utilizzo ciclico delle risorse, impiegando i pneumatici usurati per produrne di nuovi e adoperando materiali riciclabili.

Siamo vicini alla vigenza dell’etichettatura del pneumatico (novembre 2012), come vede questa importante novità legislativa e quali cambiamenti potrebbe portare nel mercato?
Innanzitutto crediamo che l’etichettatura dei pneumatici sia un’idea validissima poiché permette al consumatore di poter operare una scelta più consapevole paragonando le performance del pneumatico e il suo prezzo. Sicuramente questo indurrà i produttori a investire ulteriormente in ricerca e sviluppo al fine di migliorare i parametri presenti in etichetta così da ottenere un vantaggio competitivo. Trattandosi di una normativa uguale per tutti i prodotti in vendita in Europa non credo che questa novità porterà dei cambiamenti in termini di numero di attori sul mercato.
Detto questo, Bridgestone mira a fornire al consumatore informazioni ancora più dettagliate al fine di aiutarlo nelle sue scelte. Le informazioni riportate sulle etichette dei pneumatici sono importanti, ma non ci forniscono una visione completa della loro performance. È infatti utile capire, ad esempio, che i consumi di carburante e la performance sul bagnato dipendono molto dal mantenimento della corretta pressione del pneumatico e dallo stile di guida.

Passando all’autocarro, in Italia il comparto ha subito dei cali molto importanti. L’autotrasporto è in grande difficoltà, qual è la visione della casa e l’offerta per supportare il trasporto su gomma?
Bridgestone lavora per una società sostenibile e considera l’ambiente, la salute e la sicurezza parte integrante e fondamentale di tutte le sue attività. Questo è il motivo per il quale siamo sempre alla ricerca di soluzioni innovative in grado di aiutare i nostri clienti.
Nel corso degli ultimi anni il settore delle flotte è diventato particolarmente attento alla riduzione dei costi. Abbiamo quindi deciso di focalizzarci sui costi complessivi di proprietà. 
Per quanto riguarda il comparto autocarro, settore in cui Bridgestone fornisce pneumatici a bassa resistenza al rotolamento sia per asse sterzante e trattivo sia per il rimorchio, abbiamo sviluppato il cosiddetto Total Tyre Life Concept, il ciclo di vita totale del pneumatico. L’ingegnosa combinazione tra carcasse a lunga durata e nuovi pneumatici di qualità assicura una vita complessiva del pneumatico con il minor costo al chilometro. Dopo migliaia di chilometri è infatti sufficiente ricostruire le carcasse attraverso il processo di ricostruzione Bandag, il processo di ricostruzione più affidabile in grado di prolungare la vita del pneumatico. In questo modo aiutiamo le flotte a ridurre i costi complessivi di gestione del parco pneumatici. 
Sempre per offrire la migliore assistenza alle flotte, Bridgestone ha inoltre sviluppato una rete di rivenditori specializzati denominata “Truck Point” che comprende 115 centri in Italia e oltre 2.000 in Europa. 

Che ruolo ha, o dovrebbe avere, il rivenditore specialista di pneumatici nelle politiche della casa? 
Il rivenditore di pneumatici svolge un ruolo di primaria importanza nelle strategie di Bridgestone. In Italia non abbiamo un controllo diretto sul canale, quindi spetta ai nostri partner commerciali comunicare con il cliente finale. Per ogni tipo di prodotto Bridgestone ha delle specifiche reti di rivenditori specializzati: “First Stop” per le automobili, “Truck Point” per autocarro e autobus, “Agri Point” per i mezzi agricoli e “Bikers Club” per le moto. Ogni punto vendita è chiaramente identificato come partner di Bridgestone attraverso gli allestimenti presenti sul punto vendita.
Lavorare a stretto contatto con i rivenditori ci permette di conoscere meglio le esigenze dei consumatori così come l’andamento dei mercati. L’organizzazione dei rivenditori in reti specializzate per segmento di mercato ci consente inoltre di offrire loro progetti specifici di formazione. 
I punti vendita First Stop ad esempio sono identificati con allestimenti dedicati, i colori di Bridgestone e una segnaletica specifica per facilitarne l’immediato riconoscimento come partner. Inoltre, i rivenditori appartenenti alla rete First Stop godono di specifici vantaggi quali ad esempio l’assicurazione sui pneumatici. Oppure possono beneficiare della partnership con Bridgestone diventando rivenditori esclusivi per alcuni nostri prodotti (Potenza Adrenalin RE002 e Firestone SZ90 Rft). La rete First Stop italiana ha lanciato una piattaforma di e-commerce: www.firststop.it, attraverso la quale il cliente finale può acquistare i propri pneumatici online e recarsi successivamente al rivenditore First Stop più vicino per il ritiro e il montaggio degli stessi sulla propria autovettura.

Per concludere, è previsto il lancio di nuovi prodotti nel breve? 
La vera novità per Bridgestone in Italia riguarda la creazione di un’organizzazione completamente nuova: a gennaio Bridgestone Europe ha annunciato la mia nomina a managing director della nuova Bridgestone Europe South Region. Con oltre 200 dipendenti, Bridgestone Europe South Region coordinerà dall’Italia le sedi presenti in Albania, Bosnia, Bulgaria, Croazia, Kosovo, Macedonia, Malta, Montenegro, Romania, Serbia e Slovenia. La riorganizzazione mira ad aumentare l’efficienza, rafforzare la gestione delle linee di prodotto e migliorare il servizio ai clienti. 
Dal punto di vista dei prodotti, nel primo trimestre 2012 abbiamo lanciato sul mercato italiano il nuovo Turanza T001 che andrà a sostituire gradualmente il Turanza ER300 offrendo una maggiore sicurezza, comfort, resistenza all’usura e risparmio di carburante. Nel 2012 il Turanza T001 sarà disponibile in tutta Europa in 40 dimensioni (cerchi da 15” a 18”), mentre entro gennaio 2013 è prevista la produzione di altre 37 misure.
Per quanto riguarda i prodotti moto, il 2012 è invece l’anno del Battlax S20, pneumatico per uso stradale e derivato dall’esperienza della MotoGP.


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lunedì 19 settembre 2011

OZ Superforgiata CL: nuovi cerchi in lega ultra leggeri | TopWheels.it

OZ presenta i nuovi cerchi in lega OZ Superforgiata, cerchi caratterizzati da un design a 10 razze in alluminio totalmente forgiato e attacco centrale



OZ presenta i nuovi cerchi in lega OZ Superforgiata CL, cerchi caratterizzati da un design a dieci razze in alluminio totalmente forgiato. OZ Superforgiata CL sono cerchi in lega interamente costruiti in alluminio forgiato, caratteristica che li rende veramente unici, specialmente nel modo dei cerchi in lega aftermarket. Le caratteristiche meccaniche e fisiche di questi cerchi in lega OZ sono infatti distribuite in maniera uniforme e costante sull’intera superficie, caratteristica che garantisce una resistenza eccezionale specialmente quando il cerchio è sottoposto a urti e sollecitazioni.
OZ Superforgiata CL Grigio Corsa OZ Superforgiata CL: nuovi cerchi in lega ultra leggeri

Attacco centrale


I nuovi cerchi in lega OZ Superforgiata CL presentano uno sportivissimo attacco centrale, attacco Central Lock pensato appositamente pensato per equipaggiare supercar del calibro di Porsche 911 GT3 RS, 911 Turbo, GT2 e GT3. Tuttavia, OZ commercializza anche una versione più standardizzata con classico attacco a 5 fori, attacco in grado di equipaggiare questi cerchi auto sulla maggior parte delle supercar sportive presenti sul mercato.

OZ Superforgiata CL Matt Black OZ Superforgiata CL: nuovi cerchi in lega ultra leggeri

Cerchi in lega leggerissimi

Proposti nelle colorazioni Matt Black e Grigio Corsa, i nuovi cerchi in lega OZ Superforgiata presentano particolari costruttivi topo di gamma, particolari che, oltre a regalare un look straordinario, assicurano un peso ridotto: da 7,81 a 9,53 kg, a seconda delle dimensioni del cerchio.

L'esperienza della nostra azienda

TopWheels è rivenditore per Eccellenza di tutti i cerchi OZ a prezzi davvero eccezionali!! Vieni a trovarci o contattaci all' indirizzo info@topwheels.it o al numero 06/2412701 per avere un preventivo in tempi record! 


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domenica 21 agosto 2011

Quando bisogna sostituire gli pneumatici? | TopWheels.it

When should I change my tyres?

Gli pneumatici controllati regolarmente durano più a lungo

È buona abitudine controllare ogni settimana i vostri pneumatici per verificare la profondità della scultura del battistrada, la pressione di gonfiaggio, eventuali danneggiamenti ai fianchi e segni di usura irregolare. In caso di dubbio, rivolgetevi a TopWheels.it che sarà in grado di stabilire se lo pneumatico è ancora adatto all'uso.

Sei motivi per sostituire gli pneumatici

Di seguito, trovate descritte sei circostanze in cui è bene prendere in seria considerazione l'idea di sostituire i propri pneumatici. In altri casi, è possibile riparare uno pneumatico danneggiato. La riparazione degli pneumatici deve essere preceduta da un attento esame di tutte le parti dello pneumatico, interne ed esterne, da parte di TopWheels o di uno specialista di zona. A questo scopo, la rimozione dello pneumatico dal cerchio è indispensabile per una corretta ispezione dell'interno dello pneumatico per accertarsi della sua integrità, altrimenti non verificabile.

1. In caso di foratura

Gli pneumatici moderni sono molto solidi e capaci di resistere in molteplici situazioni. Tuttavia, una foratura è sempre possibile. In questo caso, un gommista dovrebbe ispezionare lo pneumatico alla ricerca di eventuali altri danneggiamenti accidentali nascosti che potrebbero impedirne la riparazione.

Procedure di sicurezza in caso di foratura durante la marcia:

  • Salvaguardate sempre la vostra sicurezza e quella dei passeggeri: accostate fuori dalla strada, in un luogo sicuro.
  • Inserite il freno a mano
  • Spegnete il motore e inserite una marcia bassa
  • Accendete le luci di emergenza
  • Indossate un gilet ad alta visibilità di colore giallo/arancione
  • Posizionate il triangolo di emergenza a lato del ciglio stradale a 100 m di distanza dal retro dell'auto

La vostra sicurezza prima di tutto – sempre! Consigli utili per cambiare una ruota forata

  • Portate sempre con voi un paio di guanti resistenti
  • Tenete un sacco della spazzatura nel bagagliaio dell'auto, la ruota forata potrebbe essere sporca di fango!
  • Se il punto di appoggio sul terreno è cedevole, il cric può affondare, perciò prevedete una tavoletta e assicuratevi che il suolo sia solido.
  • Se possibile, lubrificate le viti per facilitare lo smontaggio dei dadi (la vaselina o persino una crema per le mani vanno bene in caso di emergenza).
  • Dopo avere montato la ruota di scorta, non guidate a velocità troppo elevate. La ruota potrebbe non avere una pressione di gonfiaggio corretta.
  • Raggiungete la stazione di servizio più vicina e gonfiate adeguatamente lo pneumatico.
  • Un cattivo serraggio dei dadi rischia di danneggiare i dischi dei freni e il sistema di fissaggio.
  • Per un serraggio corretto dei dadi, è necessario utilizzare una chiave dinamometrica.
  • Se non la possedete o se avete serrato i dadi a mano, fate controllare la ruota da un gommista il prima possibile.
  • Potrete così accertarvi che la ruota sia fissata nel modo opportuno.
  • Un buon serraggio dei dadi è anche garanzia di un facile smontaggio.
  • Infine andate da TopWheels o da un gommista di fiducia e sostituite o riparate lo pneumatico forato.

2. Quando gli pneumatici si usurano fino al limite di legge

È buona norma controllare regolarmente l'usura degli pneumatici. Ma come? Ecco un modo semplice per verificare se gli pneumatici sono usurati.

Legal limit

Sugli pneumatici Michelin una marcatura a forma di Omino Michelin sulla spalla dello pneumatico indica la posizione degli indicatori di usura del battistrada, in corrispondenza degli intagli principali. Gli indicatori di usura sono piccole barrette in rilievo situate sul fondo degli intagli.

Quando la superficie di gomma del battistrada raggiunge il livello di queste barrette, l'altezza del battistrada ha raggiunto il limite legale di 1,6 mm. O persino inferiore! Gli pneumatici potrebbero non garantire più un adeguato livello di sicurezza e inoltre state infrangendo la legge.
Anche se l'altezza residua del battistrada supera gli 1,6 mm, è sempre bene adeguare la velocità e lo stile di guida alle condizioni ambientali, in particolare sul bagnato.

Sugli pneumatici invernali Michelin, una marcatura a forma di fiocco di neve indica la posizione degli indicatori di usura complementari. La loro altezza è di 4 mm. Tali indicatori individuano il limite di usura consentito in alcuni Paesi europei. In Italia il limite di usura per gli pneumatici invernali è di 1,6mm.

3. Se il pneumatico mostra segni di invecchiamento

Non è possibile prevedere con esattezza la durata di uno pneumatico. La data di produzione non riveste alcuna importanza. Gli pneumatici invecchiano anche se non vengono mai usati o se vengono utilizzati solo occasionalmente. Numerosi fattori influiscono sulla durata di uno pneumatico, ad esempio la temperatura, lo stato di manutenzione, le condizioni di conservazione e utilizzo, il carico, la velocità, la pressione e lo stile di guida. Questi elementi esercitano una notevole influenza sulla durata di utilizzo che potete aspettarvi.

Controllate regolarmente i vostri pneumatici

TopWheels raccomanda a tutti gli automobilisti di controllare regolarmente l'aspetto esterno degli pneumatici per individuare segni evidenti di invecchiamento o affaticamento, come la presenza di fenditure nella gomma del battistrada, sulla spalla e sul fianco, eventuali deformazioni ecc. Un invecchiamento eccessivo dello pneumatico può determinare una perdita di aderenza. TopWheels consiglia inoltre di far effettuare regolarmente un'ispezione di tutti gli pneumatici (inclusi quelli di scorta) da parte di uno specialista, che sarà in grado di stabilire se sono ancora adatti all'uso.

Quando uno pneumatico è troppo vecchio? Il test dei cinque anni

Dopo cinque anni o più di utilizzo, gli pneumatici dovrebbero essere attentamente ispezionati almeno una volta l'anno. In caso di necessità, seguire le raccomandazioni del costruttore del veicolo in merito alla sostituzione degli pneumatici dell'equipaggiamento originale. Per precauzione, se gli pneumatici non sono stati sostituiti a 10 anni dalla data di produzione, TopWheels consiglia di sostituirli con pneumatici nuovi, anche se appaiono in buono stato e il livello di usura non ha raggiunto l'apposito indicatore.

Damaged tyre

4. Se lo pneumatico è danneggiato

Uno pneumatico può subire un grave danneggiamento in caso di impatto con un oggetto presente sulla carreggiata, ad esempio un marciapiede, una buca o un oggetto acuminato. Qualsiasi perforazione, lacerazione o deformazione visibile deve essere esaminata attentamente da TopWheels o da uno specialista, che potrà stabilire se lo pneumatico può essere riparato oppure se deve essere sostituito. Non utilizzate mai pneumatici danneggiati o che hanno lavorato completamente sgonfi senza che questi siano stati esaminati accuratamente da uno specialista: la sicurezza potrebbe essere compromessa. L'ispezione da parte di uno specialista è assolutamente necessaria poiché i danni interni non sono visibili quando il pneumatico è montato sulla ruota.

Nei seguenti casi non è possibile riparare uno pneumatico

Forature sui fianchi

Cerchietto (del tallone) visibile o deformato

Separazione della gomma o della tela

Pizzicature nella gomma o nella tela

Danni dovuti a idrocarburi o sostanze corrosive

Abrasioni o venature della calandratura interna causate da un utilizzo in condizioni di pressione insufficiente

5. In caso di usura anomala

Un'usura irregolare e, quindi, anomala dello pneumatico (a chiazze, al centro, ai bordi) indica spesso un problema meccanico, legato alla geometria del veicolo, una errata equilibratura delle ruote o ad un'errata convergenza della macchina, oppure un problema nel sistema di sospensione o trasmissione. Potrebbe anche indicare una pressione di gonfiaggio inadeguata. Se notate segni di usura anomala, rivolgetevi ad uno specialista di fiducia.
Per evitare che si formi un'usura irregolare, le ruote devono essere allineate ed equilibrate ogni sei mesi. Questo accorgimento prolunga anche la durata del battistrada e consente una guida più confortevole. Un altro modo per uniformare l'altezza del battistrada è permutare regolarmente la posizione degli pneumatici.

Cause comuni dell’usura anomala:

  • Usura su uno dei bordi: la ruota non è equilibrata o allineata nel modo giusto (TopWheels consiglia una convergenza alla vettura)
  • Usura su entrambi i bordi: lo pneumatico è sottogonfiato.
  • Usura lungo la zona centrale dello pneumatico: la pressione di gonfiaggio è eccessiva.

6. Se gli pneumatici non sono adatti al vostro veicolo

Per garantire sempre prestazioni ottimali, occorre montare lo stesso tipo di pneumatico su ciascuna delle quattro ruote. Sullo stesso veicolo, pneumatici diversi per marca, struttura, misura e livello di usura possono compromettere la tenuta e la stabilità del veicolo.

Non abbinate mai pneumatici radiali e non radiali

È consigliabile non abbinare pneumatici radiali e non radiali sullo stesso veicolo. Se la compresenza delle due tipologie è inevitabile, devono essere montati pneumatici identici sul medesimo asse. Se un veicolo è equipaggiato con due pneumatici radiali e due non radiali, la coppia di radiali deve essere installata sull'asse posteriore e l'altra coppia sull'asse anteriore.
Ci sono vari modi per individuare quali sono gli pneumatici adatti al vostro veicolo. Se non siete sicuri di conoscere l'equipaggiamento adatto, contattateci (06/2412701 oppure info@topwheels.it) e Vi diremo cosa fare!!

7. Cosa prescrive la legge?

Secondo le norme vigenti del Codice della Strada e delle Direttive Europee, le misure e gli indici di carico e velocità degli pneumatici idonei al veicolo sono quelli omologati all'origine dal costruttore del veicolo.

La legge prescrive di sostituire gli pneumatici quando il battistrada ha raggiunto lo spessore di 1,6mm. Se sei alla guida di una vettura con pneumatici aventi una scultura residua inferiore a 1,6mm, oltre a infrangere il Codice della Strada, sei in una situazione di potenziale pericolo per te e per gli altri.

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