sabato 21 gennaio 2012

Otto Consigli per Guidare Sicuri in Condizioni Difficili | TopWheels.it


Eight tips for safe driving in difficult conditions.

1. Guida sicura nelle ore notturne

Abituate gli occhi alla luce e alle ombre
Nelle ore notturne, gli occhi hanno bisogno di tempo per abituarsi alla luce e alle ombre. Anche la presenza di sorgenti luminose lungo il tracciato può alterare la visione.


  • Modificate l'inclinazione dello specchietto retrovisore per smorzare il riverbero dei fari delle auto in coda.
  • Cercate di evitare la luce diretta dei veicoli che transitano in direzione opposta.
Non guidate a velocità eccessiva nelle ore notturne!!


Di sera, la visibilità ridotta rende più difficile vedere la strada.

2. Guida sicura in caso di pioggia
Con il maltempo la visibilità è scarsa
Durante un temporale, le strade diventano scivolose e la visibilità si riduce.
  • Rallentate.
  • Mantenete la distanza di sicurezza dall'auto che vi precede.
  • Utilizzate i fari anabbaglianti e di posizione.

3. Guida sicura in caso di nebbia

In presenza di nebbia la visibilità peggiora
  • Accendete gli anabbaglianti e i fari antinebbia.
  • Rispettate i limiti di velocità ed evitate di sorpassare.
  • Rallentate ulteriormente in caso di nebbia fitta.
  • Assicuratevi di avere tempo sufficiente per reagire in caso di emergenza mantenendo la distanza di sicurezza dal veicolo che vi precede.
4. Guida sicura su neve e ghiaccio
  • Partite con cautela, evitando di premere con troppa forza l'acceleratore.
  • Guidate a velocità moderata.
  • Mantenete la distanza di sicurezza dall'auto che vi precede.
  • Mantenete una velocità moderata e utilizzate le marce basse per controllare il veicolo in discesa.
  • Dosate con cautela il freno e l'acceleratore per evitare slittamenti.

È importante prepararsi adeguatamente per guidare su terreni ghiacciati.

  • Tenete a bordo una pala e il triangolo di sicurezza. Portate le catene da neve, se necessario.

5. Guida sicura in presenza di fango

Alcuni semplici accorgimenti per decidere se è possibile attraversare dei tratti fangosi:
Quando è presente molto fango sulla strada oppure in caso di guida fuoristrada, fermate il veicolo e controllate la consistenza e la profondità dello strato di fango prima di proseguire.
  • Osservate le tracce lasciate da altri veicoli per valutare lo spessore e la consistenza del fango.
  • Cercate di stabilire la tipologia di veicolo che ha lasciato le tracce, in base alla loro dimensione e alla larghezza. Utilizzate queste informazioni, come riferimento, per decidere se sia il caso di attraversare il tratto fangoso.

6. Guida sicura in caso di vento

  • Riducete la velocità, preparandovi ad arrestare il veicolo in qualsiasi momento.
  • Fate attenzione ai pedoni che il vento potrebbe spingere sulla strada.
  • Ricordate che il clacson potrebbe non essere udibile in presenza di vento molto forte.
  • Se trasportate un carico, accertatevi che sia ben assicurato al veicolo.
  • Chiudete tutti i finestrini per evitare che particelle sospese come le polveri penetrino all'interno riducendo la visibilità.

7. Guida sicura in montagna

Prima di mettervi alla guida in zone montuose:
  • Controllate i freni prima di partire.
  • Caricate a bordo tutti gli attrezzi necessari in caso di avaria.
  • Controllate lo stato della ruota di scorta.
  • Portate alcuni generi alimentari, indumenti adeguati e un kit di pronto soccorso.
  • Controllate il meteo e le condizioni della strada nella zona montuosa in cui vi recate e scegliete opportunamente il vostro percorso.
  • Comunicate ad almeno un'altra persona la destinazione del vostro viaggio, la data o l'orario in cui lo intraprendete e quando pensate di tornare. Se non faceste ritorno nei tempo previsti, le persone che avete avvisato potrebbero allertare i servizi di emergenza.

Durante la guida in zone montuose:

  • Guidate con prudenza e rallentate in curva, soprattutto se la visuale non è sgombra.
  • Suonate il clacson se non avete la visuale libera in curva.
  • Evitate sempre di procedere a velocità elevate o di sorpassare in corrispondenza di curve cieche.

8. Guida sicura sulle autostrade

  • Rispettate sempre i limiti di velocità autostradali.
  • Azionate la freccia con buon anticipo prima di effettuare un sorpasso o un cambio di corsia.
  • Non sterzate all'improvviso, potreste perdere il controllo dell'auto e causarne il ribaltamento.






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domenica 13 novembre 2011

Obbligo pneumatici invernali: 15 Novembre 2011 | TopWheels.it

L’assessore provinciale ai Lavori Pubblici e Viabilità, in vista dell’imminente periodo invernale, conferma che anche per quest’anno, in tema di provvedimenti necessari per garantire la sicurezza degli automobilisti e servizi di emergenza, per tutte le strade di proprietà e competenza provinciale vale quanto disposto dall’ordinanza già in vigore lo scorso inverno e rinnovata anche per il 2011.
L’ordinanza prevede l’obbligo di circolazione con catene o pneumatici da neve in presenza di qualsiasi fenomeno nevoso, così come previsto dal Codice della Strada che stabilisce che l’Ente proprietario della strada può con propria ordinanza “prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o ghiaccio”
“Questo provvedimento – spiega l’assessore Stefano Simonetti - è reso necessario per evitare che i veicoli in difficoltà producano blocchi della circolazione, rendendo difficoltoso, se non impossibile, garantire i servizi di emergenza, di pubblica utilità e lo sgombero della neve. Il provvedimento non obbliga il cittadino all’acquisto delle catene da neve, ma impone l’obbligo di circolazione con catene o pneumatici solo in presenza di fenomeni nevosi e non la presenza a bordo del veicolo durante tutto l’inverno. Auspico che le forze deputate al controllo dei mezzi pesanti per il trasporto siano rigorosi e severi nel verificare che tutti i mezzi pesanti, in particolare quelli stranieri che più di una volta hanno creato tanti disagi alla circolazione provinciale, siano dotati di tali strumenti antisdrucciolevoli indispensabili per garantire una circolazione in sicurezza su tutte le strade."
In questo contesto la forte sinergia che lega l’assessorato ai Lavori Pubblici e Viabilità alle competenze assegnate alla Provincia in materia di Protezione Civile Trasporti e Mobilità, in capo all’assessore Franco De Poi, ha portato alla stesura del Piano di Gestione delle Precipitazioni Nevose sulla rete stradale Provinciale, che prevede l’azione corale di tutti i soggetti coinvolti, Comuni, Organizzazioni di Volontariato e forze dell’Ordine.

“L’avvio delle procedure del Piano Neve e la condivisione fra tutti i soggetti interessati di un documento che individua le criticità sulla rete stradale di competenza provinciale oltre che della parte gestita da ANAS lungo la SS36 – conferma l’assessore De Poi – rappresenta il punto cardine e di fondamentale importanza per una gestione coordinata degli eventi nevosi che spesso si traducono in disagi per l’intero sistema della mobilità. Questa criticità deve essere affrontata in forma unitaria e complessiva, in quanto un solo anello debole del sistema può caratterizzare in negativo anche l’attività degli altri. Accanto alle attività messe in campo dagli Enti competenti, resta comunque fondamentale il contributo dei singoli cittadini che de
vono attuare ogni sforzo e ogni attenzione, nell’ottica di autoprotezione, per evitare danni per 
sé e per gli altri adeguando le proprie abitudini alle condizioni ambientali”.


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Domande Frequenti su Pneumatici Invernali | TopWheels.it



1. Sento parlare di pneumatici invernali, da neve e termici. Esistono differenze?
Non c'è nessuna differenza. Sono solo modi differenti per indicare sempre lo stesso prodotto. Unica differenza rispetto ai pneumatici standard (detti anche estivi): i pneumatici idonei alla marcia su neve (o invernali o termici...) sono contraddistinti dalla marcatura M+S (ovvero "MS", "M/S", "M-S”, “M&S") posta sul fianco del pneumatico stesso.


2. Quando è il momento di montare i pneumatici invernali? Quando è consigliato toglierli?
Bisogna tenere conto delle molteplici condizioni climatiche che si possono incontrare nel corso della stagione invernale, la scelta è dettata da numerosi fattori quali: località geografica, lunghezza e frequenza viaggi, tipologia di strade da percorrere ecc.. In funzione di tutto ciò, il periodo di più idoneo utilizzo di questi pneumatici va da ottobre a marzo


3. Ci sono differenze di prestazioni tra i pneumatici di tipo tradizionale e quelli invernali?
Le differenze di prestazioni sono molto evidenti essendo i pneumatici invernali progettati e costruiti per dare, globalmente, il meglio delle loro prestazioni nelle condizioni atmosferiche più critiche (basse temperature, asfalto umido, bagnato ed innevato) mentre i pneumatici standard offrono un compromesso migliore nelle condizioni di impiego normale.


4. Con i pneumatici invernali posso viaggiare alla stessa velocità di quelli normali?
Normalmente sì, in funzione delle condizioni della strada. I pneumatici invernali montati possono peraltro avere un codice di velocità (massima) inferiore a quello previsto per il veicolo, e comunque non inferiore a Q=160 km/h. Tale indicazione va posta all'interno, in posizione ben visibile dal conducente.

5. I pneumatici invernali devono essere gonfiati alla stessa pressione di quelli normali? In caso contrario dove posso trovare le indicazioni corrette?
Normalmente si. La verifica va sempre fatta "a freddo" nelle condizioni ambientali specifiche, rispettando in ogni caso le prescrizioni del Costruttore del veicolo.


6. Sto acquistando un’autovettura di seconda mano e non so se i pneumatici montati sono di tipo normale o invernali. Come faccio a distinguerli?
I pneumatici invernali, o "da neve", devono essere marcati sul fianco con la sigla "M+S".


7. I pneumatici invernali possono essere utilizzati solo ed esclusivamente in presenza di neve?
I pneumatici invernali sono progettati e realizzati per reagire attivamente non solo quando l'asfalto è innevato, ma anche quando è bagnato e, in condizioni di asciutto, quando la temperatura esterna è bassa.


8. Quanti pneumatici invernali devo montare sulla mia auto?
Per avere un comportamento ottimale del veicolo in termini di stabilità e prestazioni, è sempre raccomandato l'equipaggiamento con quattro pneumatici invernali.

9. Pneumatici invernali e pneumatici normali muniti di catene sono sempre due soluzioni equivalenti ed alternative?
L'articolo 122 del regolamento del codice della strada sancisce inequivocabilmente l'equivalenza delle due soluzioni. Va comunque rilevato che l'utilizzo di pneumatici invernali garantisce condizioni di mobilità e di praticità superiori rispetto alle catene: per le catene sono infatti previste limitazioni sia in termini di equipaggiamento (non tutti i veicoli sono catenabili) che di velocità (velocità massima di utilizzo 50 km/h), oltre al fatto che il loro utilizzo è strettamente legato alla presenza di neve sulla superficie stradale


10. I pneumatici invernali e pneumatici chiodati sono la stessa cosa?
No, i pneumatici invernali sono progettati e realizzati per reagire quando la temperatura esterna è bassa (inferiore ai 7° C si iniziano a percepire fattivamente i benefici) sia in condizioni di asfalto asciutto, sia bagnato ed ovviamente, in maniera attiva quando l'asfalto è innevato. I pneumatici chiodati sono adottabili quando il fondo stradale è ghiacciato, con ghiaccio stratificato tra 0° e 4° C (esempio paesi scandinavi).


11. Che differenza c’è tra un pneumatico estivo e uno normale?
Nessuna: in Italia ed Europa vi è coincidenza nella morfologia dei pneumatici. La classificazione è differente per il mercato nord americano dove esistono tre categorie: estivo, multistagionale ed invernale, ed in tal caso il pneumatico "normale" è da riferirsi alla denominazione merceologica "multistagionale".


12. Sulla carta di circolazione della mia auto sono riportate misure specifiche per i pneumatici invernali e per i pneumatici normali. Sono da considerarsi un consiglio o un obbligo?
Sono da considerarsi un consiglio, anche perché generalmente, quando indicati esplicitamente sulla carta di circolazione sono di sezione più stretta e con codice di velocità inferiore ai pneumatici estivi. Nulla vieta di adottare pneumatici invernali di misura, indice di carico e codice di velocità in linea con le misure riportate per i pneumatici estivi (qualora non dovessero essere disponibili nel codice di velocità riportato sulla carta di circolazione, il codice di velocità può essere ridotto fino a Q a patto che sia applicato in maniera visibile sul cruscotto l'adesivo riportante la limitazione del codice di velocità applicato).




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giovedì 6 ottobre 2011

Aquaplaning: un pericolo invisibile ma assolutamente reale | TopWheels.it

Aquaplaning: un pericolo invisibile ma assolutamente reale 


Il fenomeno dell'aquaplaning si verifica quando l'acqua, che si interpone tra gli pneumatici e la strada, non riesce ad essere espulsa. L'acqua si accumula davanti alle ruote finché la sua pressione supera quella esercitata al suolo dagli pneumatici, che perdono così l'aderenza con il manto stradale. Questa perdita di aderenza fa slittare le ruote e impedisce al veicolo di rispondere correttamente ai comandi del conducente come la sterzata, la frenata e l'accelerazione. In questi casi, il veicolo può andare fuori controllo, sbandare o finire in testacoda. Una situazione potenzialmente pericolosa.

Come prevenire o ridurre l'aquaplaning

Controllare regolarmente lo stato e la pressione degli pneumatici. Una pressione insufficiente aumenta notevolmente il rischio di aquaplaning. Se la pressione degli pneumatici è inferiore del 30% rispetto alla pressione raccomandata, il rischio di aquaplaning aumenta sensibilmente.

Controllare l'usura degli pneumatici e la profondità del battistrada. Maggiore è la profondità residua della scultura battistrada, maggiore è la quantità di acqua che lo pneumatico riesce a smaltire, riducendo così il rischio di aquaplaning.

Moderare la velocità. Soprattutto in prossimità di pozzanghere e importanti spessori d'acqua.

Da cosa è provocato l'aquaplaning?

La presenza di un importante spessore d'acqua sulla strada può causare una perdita di contatto fra il veicolo e il manto stradale. Quando uno pneumatico attraversa una superficie inondata a velocità sostenuta, provoca l'innalzamento di un piccolo muro d'acqua davanti a sé. L'impatto del battistrada sul bagnato, nella zona anteriore all'area di contatto, genera un aumento di pressione dell'acqua. Se tale pressione supera la pressione media esercitata sul manto stradale dallo pneumatico, questo perde la capacità di espellere l'acqua e si stacca dal suolo. Quanto più aumentano lo spessore dell'acqua e la velocità del veicolo, tanto più l'effetto si amplifica, arrivando a compromettere la tenuta di strada. Per avere prestazioni ottimali sul bagnato, con importanti spessori d'acqua, è necessario consentire agli pneumatici di espellerla, in modo da ripristinare una superficie di contatto asciutta.

Rapporto tra profondità delle scanalature e spessore dell'acqua

La maggior parte degli incidenti da aquaplaning possono essere evitati grazie alla scultura presente sul battistrada e alla forma dell'area di contatto. Con l'usura, tuttavia, la profondità della scultura si riduce e quindi si riduce la capacità dello pneumatico di contrastare il fenomeno dell'aquaplaning. Più è elevato lo spessore dell'acqua, prima perderete aderenza.

Sistema Anti Surf di Michelin: ottimale aderenza sul bagnato

Quando il manto stradale è coperto da uno spesso strato d’acqua, la maggior parte degli pneumatici sono soggetti all’aquaplaning. Grazie alle tecnologie Michelin, quali ad esempio il Sistema Anti Surf, ora avete più possibilità di evitare l'aquaplaning, mantenendo la migliore aderenza possibile. Disponibile su pneumatici come MICHELIN Pilot Sport 3, questa tecnologia migliora le prestazioni sul bagnato. La forma curvilinea delle spalle, appositamente studiata, consente allo pneumatico di beneficiare di una zona più ampia di espulsione dell’acqua, allontanando il fenomeno dell'aquaplaning, senza però ridurre la quantità di gomma a contatto al suolo.

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